Quarta tappa corsa con il sogno di compiere l’impresa

Seconda fuga per Mirco Maestri e la Bardiani-CSF al Giro d’Italia. Nella quarta tappa, andata in scena oggi da Orbetello e Frascati di 235 km, il reggiano ha preso parte al coraggioso tentativo di attacco insieme a Frapporti (Androni-Sidermec) e Cima (Nippo-Fantini). Partiti non appena il direttore di gara ha abbassato la bandiera, e con il placet del gruppo, i tre italiani hanno fin da subito guadagnato minuti preziosi che, dopo 50 km, hanno raggiunto il picco dei 12’30”.

Con l’andar dei chilometri, in un continuo saliscendi che dalla Toscana ha portato al Lazio, Maestri & co hanno mantenuto sempre un discreto vantaggio e le speranze di compiere l’impresa sono cresciute. A 50 km, con il vantaggio ancora oltre i 6’, il gruppo ha compreso che il rischio era alto e, con una rincorsa fino al cartello dei -10 km, ha assorbito il trio, con Mirco e Frapporti gli ultimi ad alzare bandiera bianca.

“Ci voleva un pizzico di incoscienza per attaccare oggi, in una tappa difficile e, per di più, iniziata con vento forte e contrario” ha affermato Maestri. “In onestà, non nutrivamo grosse speranze, ma quando ai meno 50 km il gruppo era ancora lontano, abbiamo iniziato a crederci. Le fughe sono queste: tentativi che appaiono velleitari sulla carta ma che possono riservare sorprese. Nonostante tutto, sono contento della prestazione e della condizione che di cui godo. Ci riproverò, questo è sicuro”.

La vittoria finale è a Carapaz (Movistar), arrivato al traguardo con un gruppo ristretto a causa di una caduta in mezzo al gruppo a 4 km dal traguardo con la sola maglia rosa Roglic (Jumbo-Visma) presente tra i big di classifica. Giovanni Carboni il primo a tagliare il traguardo per la Bardiani-CSF. Nessuno del #GreenTeam è rimasto coinvolto nella caduta.