Race News

26.06.2017

PIEMONTE TRICOLORE

Si è chiusa ieri con la prova in linea elite uomini la rassegna Piemonte Tricolore nella quale sono stati assegnati tutti i titoli nazionali 2017. Presente in massa la Bardiani-CSF, con undici corridori impiegati tra le prove a cronometro e in linea.

Nella gara contro il tempo, andata in scena venerdì su un tracciato di 38 km da Ciriè a Caluso, Moscon (Sky) è stato il più veloce con Felline (Trek-Sagafredo) e il campione uscente Quinziato (Bmc) rispettivamente secondo e terzo. Il #GreenTeam ha ottenuto il miglior risultato con Simone Velasco, 17°, vittima anche di una scivolata nella prima parte di gara. A seguire Alessandro Tonelli 19°, Luca Wackermann 20° e Simone Sterbini 23°.

Nella prova in linea, disputata ieri da Asti a Ivrea su una distanza di 236 km, la Bardiani-CSF è stata protagonista per buona parte della gara con Simone Sterbini. Il giovane laziale è stato in fuga per oltre 170 km insieme ad altri due corridori, fino a quando è esplosa la corsa. Iniziata la selezione, che ha ridotto il plotone a sole 17 unità, Giulio Ciccone ha tenuto le ruote dei migliori fino a quando, complice il caldo, ha dovuto alzare bandiera bianca causa crampi. L’abruzzese ha chiuso 20°, seguito da Simone Velasco 27°. Vincitore in solitaria Aru (Astana), Ulissi (UAE Emirates) secondo e Nocentini (Sporting) terzo.

Prossimo appuntamento del #GreenTeam sarà il Trofeo Matteotti, prova in linea in programma il 16 luglio. A seguire un intenso calendario che porterà la squadra a viaggiare, in primis, negli Stati Uniti, Francia e da settembre in Italia.

21.04.2017

TOUR OF THE ALPS, REPORT 5/5

Con la quinta ed ultima tappa, andata in scena oggi da Smarano a Trento di 192 km, si è chiuso oggi il Tour of the Alps. Come da aspettative, la frazione ha visto la lotta per la classifica finale al centro dell’attenzione. Dopo la fuga iniziale di nove uomini e il tentativo, poi abbandonato di ricongiungimento di Edoardo Zardini e Simone Sterbini, sull’ultima salita al Monte Bondone i big si sono dati battaglia a suo di scatti. Dopo una lunga selezione, un gruppo di tredici corridori è arrivato sul traguardo per giocarsi il successo, con Pinot (FDJ) vincitore davanti a Bookwalter (BMC) e Thomas (Sky). Quest’ultimo ha vinto poi la classifica finale. Primo al traguardo è stato Simone Velasco, 50°.

Nel complesso il Tour of the Alps ha dato alla Bardiani-CSF utili indicazioni in vista della selezione per il Giro d’Italia. Il #GreenTeam attenderà ora la fine del Tour of Croatia per sciogliere gli ultimi dubbi.

20.04.2017

TOUR OF THE ALPS, REPORT 4/5

Ancora una prestazione di spessore per la Bardiani-CSF al Tour of the Alps e, come due giorni fa, con il suo corridore più in forma, Stefano Pirazzi. Nella quarta e penultima tappa (Bolzano > Cles, 165 km) l’esperto laziale si è distinto con l’arma più efficace del suo repertorio: l’attacco. Partito in fuga dopo soli 20 km insieme al compagno Simone Andreetta, che ha svolto un lavoro egregio in suo supporto, oltre a Roy (FDJ), Frankiny (BMC) e poi Villella (Cannondale), Pirazzi ha coltivato sogni di gloria fino ad un chilometro dal traguardo quando il gruppo inseguitore è riuscito a colmare il gap.

Nelle fasi precedenti Pirazzi è stato indubbiamente il più combattivo. A 38 km dal traguardo, ai piedi dell’ultimo GPM posto sulla Forcella di Brez, il fiuggino ha rotto gli indugi provando l’attacco solitario. Dopo lo scollinamento è stato poi raggiunto da Frankiny e, di comune accordo, hanno proceduto spediti. Solo Dupont, fuoriuscito dal gruppo ai -30 km, è riuscito a ricongiungersi a loro a 5 km dal traguardo. Sulla rampa finale, con le gambe pesanti e il gruppo inseguitore in forte rimonta, Pirazzi ha cercato di tenere duro, ma al passaggio sotto la fiamma rossa dell’ultimo km ha dovuto alzare bandiera bianca. Montaguti (AG2R) ha poi regolato il plotoncino, battendo al fotofinish Pinot (FDJ). Pirazzi è stato comunque il miglior piazzato, 52°.

19.04.2017

TOUR OF CROATIA, REPORT 2/6

Primo arrivo in salita del Tour of Croatia oggi nella seconda tappa, accorciata di 20 km (da 127 a 107) a causa del maltempo sulla sommità. Dopo la consueta fuga, mantenuta viva da quattro corridori fino all’imbocco dell’ascesa finale, è iniziata chilometro dopo chilometro la selezione del gruppo di testa. Una serie di attacchi, prontamente ripresi, hanno animato i cinque chilometri finali. Il forte ritmo impresso dalla Bahrain-Merida ha poi scremato definitivamente gli aspiranti vincitori. A giocarsi la tappa sono stati tre corridori, con il corridore di casa Durasek (UAE Emirates) vincitore seguito da Roson (Caja Rural) e Nibali (Baharain-Merida). Durasek è diventato anche nuovo leader.

Per il #GreenTeam, prove incoraggianti da parte dei giovani Giulio Ciccone (miglior piazzato, 25° A 1’ dal vincitore) e Lorenzo Rota. Il primo, che sta pedala in corsa da solo un mese mostrando segnali di crescita importanti, ha tenuto le ruote del gruppo di testa fino all’ultima e deciso attacco di Nibali, mentre Rota si è difeso fino al cartello dei -2 al traguardo.

19.04.2017

TOUR OF THE ALPS, REPORT 3/5

Giornata senza particolari sussulti oggi per il #GreenTeam al Tour of the Alps. La terza tappa, ridotta di 8 km e privata del GPM del Passo delle Erbe causa neve, partita da Villabassa e arrivata Funes (137 km totali), ha proposto una sfida serrata tra gli uomini di classifica. Dopo una fuga di tre uomini, di cui l’ultimo ripreso ai piedi dell’erta finale 8.5 km, i big si sono dati battaglia con un’aspra selezione. Ad uscirne vincitore è stato il britannico Thomas (Sky) con un potente attacco che gli ha permesso di recuperare il terreno sui battistrada Landa (Sky), poi secondo, e Pozzovivo (AG2R), terzo. Thomas ha conquistato anche la maglia di leader della generale.

La Bardiani-CSF ha cercato di fare la propria corsa con Edoardo Zardini, protagonista di un attacco solitario quando mancavano 45 km al traguardo, salvo poi arrendersi all’incalzante ritmo del gruppo. Primo al traguardo è stato ancora Simone Andreetta, 46°, mentre si registrano due cadute senza conseguenze per Stefano Pirazzi e Simone Sterbini nei primi chilometri di gara.

18.04.2017

TOUR OF CROATIA, REPORT 1/6

La Bardiani-CSF ha affrontato oggi la prima delle sei tappe del Tour of Croatia, 227 km da Osijek a Koprivnica. Dopo una lunga fuga con cinque corridori, ripresa dal gruppo senza particolari patemi negli ultimi 15 km di gara, la tappa si è conclusa con una volata di gruppo vinta da Modolo (UAE Emirates) davanti a Grosu (Nippo-Fantini) e Marini (Nippo-Fantini).

Nelle fasi finali il #GreenTeam si è distinto con Lorenzo Rota, bravo a controllare gli attacchi dei finisseur, e il duo composto da Nicola Boem e Mirco Maestri, che ha tirato il gruppo fino all’ultimo chilometro. Nello sprint del plotone, Paolo Simion ha chiuso 12° seguito una posizione dopo da Nicola Ruffoni, al rientro dopo un mese di assenza dalle corse causa un virus.

18.04.2017

TOUR OF THE ALPS, REPORT 2/5

Una tappa da assoluti protagonisti quella vissuta oggi dalla Bardiani-CSF al Tour of the Alps. La seconda frazione, accorciata da 180 km a 140 km a causa della neve, ha visto brillare il #GreenTeam grazie alle azioni di Simone Velasco e Stefano Pirazzi. Il primo è stato protagonista nella fuga che, a fatica, è riuscita ad evadere dal gruppo al km 30 e pedalato all’attacco fino al km 110. L’esperto laziale è stato invece tra i più attivi nel finale, arrivando a sfiorare il colpaccio.

Prima dell’ultima salita, a 20 km dal traguardo, Pirazzi ha attaccato insieme a Landa, Koshevoy e Foliforov e poi Caruso. Ai piedi della salita finale di 8.5 km, Pirazzi ha dapprima provato l’allungo, poi ha proseguito con Caruso e Landa. Il gruppo non ha concesso tregua ai fuggitivi, mantenendo un gap non superiore ai 30”. Nonostante il grande sforzo, a 500 metri dal traguardo il gruppo ha ricucito in extremis i battistrada: Dennis (Bmc) ha poi regolato il gruppo di testa davanti a Pinot (Fdj) e Scarponi (Astana). Nello stesso gruppo sono arrivati Simone Andreetta (12°), Simone Sterbini (51°) ed Edoardo Zardini (60°).  Pinot è il nuovo leader della generale.

“Non voglio lasciare nulla di intentato per vincere una tappa” ha spiegato Pirazzi. “Ieri ci ho provato, oggi ci sono andato vicino e da qui alla fine della corsa ritenterò. Il gruppo ahimè lascia sempre poco spazio e, come oggi, i giochi per la classifica condizionano l’esito delle fughe. Sapevo che con Caruso e Landa non avremmo avuto libertà, ho pensato a salvare più energie per poi provare a fare la differenza nell’ultimo chilometro. Non è andata come speravo, ma sono comunque felice. La condizione sta crescendo, sono segnali incoraggianti in vista del Giro d’Italia. Speriamo come Bardiani-CSF di raccogliere qualche risultato importanti nelle prossime tappe”.

17.04.2017

TOUR OF THE ALPS, REPORT 1/5

La Bardiani-CSF ha iniziato oggi la sua settimana decisiva in vista del Giro d’Italia. In programma la prima tappa del Tour of the Alps, da Kufstein a Innsbruck di 142 km con ben quattro salite selettive, compreso l’arrivo.

L’ascesa finale è stata proprio quella decisiva per l’ordine d’arrivo, con la selezione imposta dai big e dalla quale è uscito vincitore Scarponi (Astana) davanti a Thomas (Sky) e Pinot (FDJ). Miglior piazzato per il #GreenTeam Simone Andreetta, che ha tenuto le ruote dei migliori fino agli ultimi chilometri, concludendo poi 38° a 1’27” dal vincitore. Sfortunato invece Stefano Pirazzi, che ha dovuto cedere il passo per un salto di catena.

16.04.2017

REPORT AMSTEL GOLD RACE

Con 210 km di fuga la Bardiani-CSF ha onorato oggi la sua seconda classica della stagione, la Amstel Gold Race (Maastricht-Valkenburg, 261 km). Protagonista di giornata è stato il neo-professionista Vincenzo Albanese che, con i suoi vent’anni compiuti a novembre, è partito con i gradi di più giovane del plotone. Prima della bagarre finale, dalla quale è uscito per la quarta volta vincitore Gilbert (Quick-Step) su Kwiatkowski (Sky) e Albasini (Orica), è stata proprio la fuga ad animare la classica olandese.

Insieme ad altri undici corridori, Albanese è stato tra più grintosi, attaccando sin dai primi chilometri e riuscendo in soli trenta chilometri a portare il vantaggio sul gruppo a oltre 6 minuti, poi arrivato quasi a nove minuti nella prima metà di gara.

I fuggitivi hanno pedalato di comune accordo fino a quando il gruppo, sotto la spinta della BMC, ha ridotto a due minuti il vantaggio a 60 km dal traguardo. Nonostante i battistrada perdessero uomini, Albanese ha tenuto duro e, con il gruppo a 30”, si è lanciato in un ultimo tentativo di allungo salvo poi cedere al forcing del plotone a 40 km dalla fine.

Oltre alla grinta da applausi di Albanese, la Bardiani-CSF registra le tenaci performance di Lorenzo Rota e Giulio Ciccone che hanno tenuto le ruote dei migliori fino ai meno 30 km, chiudendo poi la prova rispettivamente 73° e 107°.

Con la gara odierna si è chiusa definitivamente la campagna del nord 2017. Il #GreenTeam tornerà a correre già domani al Tour of the Alps mentre martedì affronterà la prima tappa del Tour of Croatia.

13.04.2017

REPORT GP DENAIN

La Bardiani-CSF ha disputato oggi la sua prima corsa in Francia, il Grand Prix de Denain (196 km), conclusosi secondo aspettative con una volata a ranghi compatti, vinta da Demare (FDJ) davanti a Bouhanni (Cofidis) e Molano (Manzana-Postobon).

Sin dal chilometro zero il #GreenTeam si è lanciato all’attacco per cercare la fuga, riuscendoci dopo pochi chilometri grazie a Nicola Boem. Insieme ad altri sei corridori ha guidato la corsa per oltre 170 km, con il gruppo che ha concesso “libertà vigilata” e un vantaggio massimo di 3’50”. A 40 km dall’arrivo, all’ingresso del circuito finale, una caduta in gruppo ha coinvolto Giulio Ciccone che ha riportato una contusione alla tibia ed escoriazioni varie sulla spalla e fianco destro. Per il giovane abruzzese ritiro precauzionale ma nessuna conseguenza seria.

A 6 km dal traguardo il gruppo, guidato da FDJ e Cofidis, ha completato il ricongiungimento con gli ultimi fuggitivi. Nella volata finale primo del #GreenTeam è stato Mirco Maestri (22°) seguito dal debuttante Marco Maronese (24°) e Paolo Simion (25°), non ancora nelle migliori condizioni dopo il virus sofferto a fine marzo. In gruppo anche Vincenzo Albanese (32°).

12.04.2017

REPORT BRABANTSE PIJL

La Bardiani-CSF ha iniziato oggi la sua tripletta del Nord correndo oggi la Brabantse Pijl, 197 km da Leuven a Overijse. La semi-classica belga ha visto trionfare l’ex #GreenTeam Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida) per distacco su un gruppo ristretto guidato da Vakoc (Quick-Step) e Benoot (Lotto-Soudal).

Fino alla selezione finale la Bardiani-CSF è riuscita a mettersi in mostra con Lorenzo Rota, lesto a inserirsi nella fuga partita dopo pochissimi chilometri di gara e composta da altri quattro corridori. I battistrada hanno pedalato all’attacco per oltre 150 km, arrivando ad un vantaggio massimo di 6 minuti. Nel circuito finale di Overijse, nel quale erano concentrate le cotes più impegnative, la rincorsa del gruppo ha avuto successo dando il via agli attacchi e alla selezione che ha generato il gruppo ristretto.

Enrico Barbin ha chiuso la Brabantse Pijl come primo corridore del #GreenTeam a tagliare il traguardo (81°) seguito tre posizioni dietro da uno sfortunato Giulio Ciccone, la cui gara è stata condizionata da una foratura a 20 km dal traguardo, nel momento caldo della corsa.

09.04.2017

REPORT GIRO DELL’APPENNINO

Ancora segnali di crescita per la Bardiani-CSF. Il Giro dell’Appennino, corso oggi da Novi Ligure a Chiavari (199 km) e vinto in solitaria da Celano (Amore&Vita-Selle SMP) davanti a Bernal (Androni-Sidermec) e Senni (Italia), ha visto Simone Andreetta tra i protagonisti. Il giovane trevigiano ha chiuso 14°, ma non senza qualche rimpianto.

A trenta chilometri dal traguardo, causa una caduta di Firsanov (Gazprom) nel gruppo dei battistrada che comprendeva anche Andreetta, sei corridori sono riusciti a prendere il largo e decidere l’esito della corsa. Nonostante una generosa rincorsa, Andreetta si è dovuto accontentare di un piazzamento. Due posizioni dietro (16°) è arrivato Stefano Pirazzi, caparbio nel recuperare terreno sulle salite finali.

“La sfortuna è una variabile difficile da mettere in conto” ha spiegato il DS Reverberi “ed è per questo che possiamo dirci soddisfatti. Andreetta ha corso bene, mettendoci gambe e grinta nonostante una caduta dopo 120 km che l’ha costretto a spendere energie preziose. Avrebbe potuto giocarsi un risultato più importante ma, complessivamente, se guardiamo anche alla prestazione di Pirazzi, va bene così. La condizione sta crescendo, dobbiamo rimanere concentrati e motivati per migliorare ancora da qui al Giro d’Italia”.

01.04.2017

REPORT VOLTA LIMBURG CLASSIC

Si è chiusa con un incoraggiante piazzamento la Volta Limburg Classic della Bardiani-CSF. Ad ottenerlo è stato Lorenzo Rota, 13° al traguardo, nel gruppo inseguitore dei tre attaccanti che si sono giocati la vittoria. Canola (Nippo-Fantini) ha battuto Meurisse (Wanty-Goubert) e Van der Lijke (Roompot), a 59” il gruppo con Rota.

“E’ un risultato positivo ma sono soprattutto contento del carattere dimostrato da Lorenzo” ha spiegato il DS Zanatta. “Non era una corsa facile da interpretare e fin da subito è stata nervosa. Lui è stato bravo e attento ad entrare sempre nei tentativi di fuga. Nel finale sono mancate un po’ le energie, forse anche per la troppa “generosità” nel lavoro con i compagni di fuga, ma possiamo essere soddisfatti”.

Mirco Maestri e Vincenzo Albanese hanno chiuso nel gruppo principale; Paolo Simion, Alessandro Tonelli e Marco Maronese si sono fermati in una delle ultime tornate mentre Enrico Barbin, dopo una notte travagliata, non ha preso il via.

30.03.2017

DE PANNE, REPORT 3/3

Terzo ed ultimo giorno oggi alla Driedaagse De Panne-Koksijde che, come da tradizione, ha proposto due semitappe, entrambe nella cittadina di La Panne. La prova in linea del mattino (118 km) si è conclusa con una volata a ranghi compatti, vinta da Kittel (Quick-Step) davanti a Kristoff (Katusha-Alpecin) e Modolo (UAE Emirates), mentre Paolo Simion è rimasto “imbottigliato” nelle manovre di preparazione e ha chiuso 21°. Prima della volata, spazio ad una generosa fuga di nove elementi con Enrico Barbin.

Nella cronometro del pomeriggio (14 km) l’australiano Durbridge (Orica) è stato il più veloce (17’38” il suo tempo) mentre secondo ha chiuso Chavanel (Direct Energie) e terzo ancora Kristoff. Primo del #GreenTeam Mirco Maestri, 66°. La classifica finale è stata vinta da Gilbert (Quick-Step), leader fin dal primo giorno, seguito da Brandle (Trel-Segafredo) e Kristoff.

29.03.2017

DE PANNE, REPORT 2/3

Seppur senza pioggia, la seconda tappa della Driedaagse De Panne-Koksijde andata in scena oggi da Zottegem a Koksijde (193 km) è stato il miglior esempio di cosa significhi correre in Belgio. Vento persistente, ventagli e ritmi elevati hanno accompagnato il plotone per l’intera giornata. Vincitore di tappa è stato il norvegese Kristoff (Katusha-Alpecin) che ha battuto in una volata ristretta Theuns (Trek-Segafredo) e Kittel (Quick-Step). Nessun cambiamento per la maglia di leader della generale, sempre vestita da Gilbert (Quick-Step).

Per i ragazzi della Bardiani-CSF è stata l’occasione per capire come affrontare ed essere protagonista sul pavè fiammingo. Dopo i primi tentativi di fuga, con l’approcciarsi dei muri, il #GreenTeam ha cercato di difendersi lottando tra i ventagli e il continuo frazionamento del plotone. Nessun risultato di rilievo al traguardo, dove i ragazzi guidati da Zanatta sono arrivati nel gruppo principale (Vincenzo Albanese primo a tagliare la linea), ma la certezza di aver acquisito un’esperienza importante. Da segnalare purtroppo il ritiro di Marco Maronese, rimasto attardato nelle prime fasi di gara causa foratura e purtroppo impossibilitato a rientrare in gruppo che procedeva spedito.

28.03.2017

DE PANNE, REPORT 1/3

E’ iniziata ufficialmente oggi, con la prima tappa della Driedaagse De Panne-Koksijde, la campagna del Nord del #GreenTeam. La frazione, partita da La Panne e arrivata a Zottegem dopo 206 km, la più impegnativa della tre giorni belga, ha visto brillare Gilbert (Quick-Step), vincitore in solitaria davanti a Durbridge (Orica) e Consonni (UAE Emirates).

I tre corridori erano parte di un ristretto gruppo di attaccanti del quale faceva parte anche il portacolori del #GreenTeam Enrico Barbin. Dopo circa metà gara, con l’inizio dei famosi muri fiamminghi in pavè, il gruppo si è frazionato. Barbin è stato bravo ad inserirsi nel gruppo di testa, salvo poi cedere il passo sul muro più duro, il Grammont, e unirsi al primo drappello di inseguitori che viaggiava a 30” dai battistrada. A 42 km dal traguardo il colpo di sfortuna, con la ruota posteriore di Barbin che si affloscia causa foratura e i sogni di un buon piazzamento che svaniscono. Rimane, comunque, la prova di carattere del bergamasco, vincitore quest’anno di una tappa al Tour de Langkawi, che ha dimostrato coraggio e una buona gamba.

Barbin ha poi chiuso la tappa 38° (+ 7’42”), primo del team, mentre il resto della Bardiani-CSF nel gruppo principale.

26.03.2017

COPPI E BARTALI, REPORT 4/4

Anche l’ultima frazione della Settimana Coppi e Bartali ha parlato francese. Calmejane (Direct Energie) ha concesso il bis dopo il successo nella prima semi tappa della prima giornata, conquistando anche la classifica finale. Sul traguardo di Sassuolo (partenza da Fiorano Modenese, 160 km) il francese ha battuto Torres (Androni) e Vachon (Fortuneo), tutti parte di un gruppetto di dieci corridori che ha preso il largo sull’ultima discesa.

Il #GreenTeam ha provato, da parte sua, a rendersi protagonista in uno dei momenti più caldi della frazione. A metà gara, Lorenzo Rota è stato uno degli attaccanti che ha provato a guadagnare sul gruppo lanciato ad alta velocità. Un’azione decisa che ha fatto una selezione importante nel plotone e dalla quale si sono poi staccati i dieci ed ultimi attaccanti. Rota ha poi tagliato il traguardo 39°, a ridosso del primo gruppo inseguitore, insieme al compagno Giulio Ciccione, 42°. Lo stesso Rota ha chiuso la Settimana Coppi e Bartali come miglior piazzato in classifica, 42°.

25.03.2017

COPPI E BARTALI, REPORT 3/4

Le previsioni per la terza tappa della Settimana Coppi e Bartali, corsa oggi sul circuito di Crevalcore per 171 km totali, erano tutte per un arrivo a ranghi compatti ma l’imprevedibilità del ciclismo ha ribaltato le aspettative.

Volata c’è stata, per la cronaca, ma tra un gruppo di sole venti unità, ancor più ridotto nelle ultime centinaia di metri. Il francese Boudat (Direct Energie) ha conquistato il successo davanti a Banaszek (CCC Sprandi) e Clarke (Cannondale-Drapac), mentre nessun cambiamento c’è stato nella generale sempre guidata da Skujins (Cannondale-Drapac).

Per la Bardiani-CSF non c’è stata purtroppo occasione di giocarsi le proprie chance a causa di una caduta a 70 km dal traguardo che ha spezzato in più gruppi il plotone e tagliato fuori in blocco i ragazzi del #GreenTeam. Dopo una prima fase di rincorsa, la squadra ha dovuto alzare bandiera bianca, chiudendo la tappa nel terzo gruppo (per la cronaca, Giulio Ciccone primo del team, 69°).

24.03.2017

COPPI E BARTALI, REPORT 2/4

Seconda tappa oggi alla Settimana Coppi e Bartali, da Riccione a Sogliano al Rubicone di 130 km, con finale scoppiettante. Il percorso, nervoso ed esigente, ha messo a dura prova buona parte del gruppo. Il lettone Skujins (Cannondale-Drapac), parte di un drappello di poche unità che si era staccato dal plotone nelle fasi finali, ha conquistato il successo in solitaria davanti a Jeannesson (Fortuneo) e Busato (Wilier-Selle Italia). Lo stesso Skujins è diventato il nuovo leader della generale.

Nella Bardiani-CSF si è distinto Edoardo Zardini, giunto 33°, poco distante dal primo gruppo di inseguitori. Il veronese ha provato anche l’attacco durante il penultimo giro del circuito finale, ma il gruppo non ha lasciato spazio. Segnali comunque incoraggianti per lo scalatore che sta lavorando duro per ritrovare brillantezza e ritmo di gara dopo la lunga inattività del 2016. Zardini è anche il meglio piazzato in classifica generale, 29° a 4’18”.

23.03.2017

COPPI E BARTALI, REPORT 1/4

Giornata inaugurale della Settimana Coppi e Bartali oggi a Gatteo (FC). In programma, come da tradizione per questa corsa, due semitappe. Nella prova mattutina in linea (98 km) la fuga di giornata ha sorpreso il plotone. A giocarsela due francesi, Pichon (Fortuneo) e Calmejane (Direct Energie), unici due “superstiti” alla rincorsa del gruppo, con il primo che ha avuto la meglio. Viviani (Sky) ha poi regolato il gruppo, giunto a 19”. Per la Bardiani-CSF miglior piazzamento ottenuto da Lorenzo Rota, 57°, giunto nel primo gruppo inseguitore. 15” dopo, nel secondo gruppo, sono arrivati Edoardo Zardini e Giulio Ciccone. Da registrare purtroppo l’arrivo fuori tempo massimo di Paolo Simion che, nonostante i sintomi di un virus influenzale, ha provato a disputare la frazione.

Nel pomeriggio è andata in scena la cronometro a squadre (13.3 km) con ciascun team diviso in due formazioni. Il #GreenTeam A, che comprendeva Ciccone, Pirazzi, Zardini e Rota, ha chiuso 34° con il tempo di 16’06” (+ 1’09” dal team vincitore, CCC Sprandi A) con la media oraria di 49.5 km/h mentre il #GreenTeam B, con Albanese, Sterbini e Maronese, ha chiuso 44° con il tempo di 16’25” (+ 1’28”) con media oraria di 48.6 km/h.

Al termine della giornata la classifica generale vede Calmejane leader con Rota, primo del #GreenTeam.

18.03.2017

REPORT MILANO-SANREMO

La stagione delle classiche ha ufficialmente preso il via. La Milano-Sanremo, la prima classica Monumento, ha catalizzato l’attenzione del ciclismo regalando, come da tradizione, spettacolo e suspence. Il polacco Kwiatkowski (Sky) ha battuto al fotofinish il campione del mondo Sagan (Bora-Hansgrohe), protagonista dell’azione sul Poggio che ha deciso il podio, e il francese Alaphilippe (Quick-Step).

Nei 291 km della corsa il #GreenTeam non è stato comunque a guardare. Mirco Maestri, già protagonista alla Tirreno-Adriatico, ha preso parte alla fuga di giornata insieme ad altri nove corridori, ripetendo il copione del 2016. Per il reggiano della Bardiani-CSF l’attacco al km zero ha fruttato 265 km di fuga, fino ai primi tornanti della Cipressa.

Sul traguardo di Via Roma il #GreenTeam è arrivato praticamente in blocco, con Simone Andreetta il primo a tagliare la linea, 106°.

14.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 7/7

La cronometro di San Benedetto del Tronto ha chiuso oggi l’edizione 2017 della Tirreno-Adriatico. La prova a cronometro è stata vinta dall’australiano Dennis (Bmc) che ha coperto i 10 km in 11’18”. Al secondo posto Van Emden (Lotto) e al terzo Hepburn (Orica). Simone Velasco è stato il miglior piazzato al traguardo, 115°, e anche nella classifica finale 107°, vinta dal colombiano Quintana (Movistar) con Dennis secondo a 25” e Pinot (Fdj) a 36”.

Nessun cambiamento nel podio della classifica a punti dove Mirco Maestri ha chiuso secondo dietro Sagan (Bora-Hansgrohe) per sole due lunghezze (42 vs 40) e Thomas (Sky) terzo (32 punti).

12.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 5/7

La Tirreno-Adriatico ha regalato oggi una tappa a dir poco infuocata. 210 km, da Rieti a Fermo, oltre 3.100 metri di dislivello e una velocità media di 42 km/h: questi i dati che raccontano lo sforzo a cui è stato sottoposto il gruppo. A mettere tutti d’accordi è stato ancora una volta il campione del mondo Sagan (Bora-Hansgrohe), che sullo strappo finale ha battuto Pinot (Fdj) e Roglic (Lotto-Jumbo), seguiti con lo stesso tempo da (solo) altri sei corridori. La vittoria dello slovacco ha portato in dote anche 12 punti nella speciale classifica della maglia rossa, che da ieri vedeva Mirco Maestri leader. Per Sagan sono stati sufficienti, purtroppo, per sfilare la maglia dalle spalle del reggiano: la situazione lo vede ora al comando con 32 punti contro i 30 di Mirco, mentre Thomas (Sky) è terzo a 29.

La gara ha proposto fin dal primo chilometro un susseguirsi di tentativi di fuga, ai quali hanno partecipato anche i ragazzi della Bardiani-CSF, e attacchi. Poca la libertà d’azione concessa dal gruppo che, da metà percorso in poi, si è frazionato in tanti gruppetti sotto la spinta di una continua selezione. Al traguardo il #GreenTeam è arrivato compatto nel gruppo più numeroso, con Simone Velasco primo a tagliare il traguardo, 112°. Quintana (Movistar), giunto ottavo, ha conservato la leadership nella generale con Velasco primo della squadra, 119°.

11.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 4/7

La caccia di Mirco Maestri è andata – finalmente – a buon fine. Oggi, frazione regina della Tirreno-Adriatico, la quarta da Montalto di Castro al Terminillo di 187 km, il reggiano della Bardiani-CSF ha potuto vestire la maglia rossa della classifica a punti. Decisivo per il risultato il successo nei due traguardi intermedi, conquistati grazie alla terza fuga consecutiva (su tre tappe disponibili). Nei giorni precedenti Maestri aveva fatto en plein, vincendo quattro traguardi su quattro. La classifica lo vede leader con 30 punti, seguito da Thomas (Sky) a 22, Sagan (Bora-Hansgrohe) a 20 e Dumoulin (Sunweb) a 15. Nota di merito, che si aggiunge alla maglia, gli oltre 500 km pedalati da Mirco in fuga.

“Trovare la terza fuga in tre giorni è costato non poca fatica ma l’occasione di conquistare la maglia rossa era troppo ghiotta” ha affermato Maestri. “Sono veramente felice di esserci riuscito, ora vediamo giorno dopo giorno come si evolve la situazione, ci sono tanti punti ancora in gioco tra traguardi intermedi e finali. Le prossime due tappe sono toste e riuscire ancora ad attaccare non sarà facile, la stanchezza comincia a farsi sentire. Vedremo insieme a Zanatta e Reverberi quale può essere la tattica migliore. Per ora mi godo il momento e penso a recuperare le forze. Se la gambe mi assisteranno, farò di tutto per tenere la maglia fino alla fine”.

La tappa è stata vinta dal colombiano Quintana (Movistar) con un deciso attacco sulla salita finale. Dietro di lui Thomas (Sky) a 18” e Yates (Orica) a 17”, mentre Simone Velasco è stato il primo del #GreenTeam, 64° a 13’24”. Quintana è anche nuovo leader della generale e Velasco sempre il miglior piazzato, 114° a 33’.

10.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 3/7

E’ mancato veramente poco per vedere la Bardiani-CSF sul podio della Tirreno-Adriatico 2017. Oggi, nella terza tappa, 204 km da Monterotondo a Montalto di Castro, il #GreenTeam è stato protagonista in fuga per il secondo giorno consecutivo con (ancora) Mirco Maestri e Luca Wackermann. Obiettivo dichiarato, vincere i due traguardi intermedi con il reggiano per vestire la maglia rossa della classifica a punti. Missione compiuta in questo senso ma festa rovinata dal campione del mondo Sagan (Bora-Hansgrohe) che, vincendo la tappa, ha equiparato i venti punti di Maestri. Grazie al successo, a norma di regolamento, Sagan ha conquistato la leadership.

“Legare la sorte della maglia all’insuccesso di Sagan oggi era la sfida più grande” ha spiegato Maestri. “La prendo con il sorriso, anche perchè non posso avere recriminazioni. Ringrazio Luca che mi ha dato dato un grande aiuto in fuga. Ora vediamo come si mette la situazione nei prossimi giorni. Andare in fuga due volte consecutive non è stato facile, riuscirci una terza sarà complicato. Io, gambe permettendo, ci proverò”.

L’ordine d’arrivo ha visto Viviani (Sky) arrivare secondo e Roelandts (Lotto-Soudal) terzo. Primo del #GreenTeam è stato Enrico Barbin, 66°, che è riuscito ad evitare per pochissimo la caduta che ha spezzato il gruppo a 600 metri dal traguardo. La maglia di leader è rimasta ancora in casa Bmc, passando da Van Avermaet a Denis. Sempre Barbin primo della Bardiani-CSF in classifica generale, 90° a 9’20”.

09.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 2/7

La seconda tappa della Tirreno-Adriatico, da Camaiore a Pomarance di 228 km (la più lunga dell’edizione 2017), ha visto vincere in solitaria il britannico Thomas (Sky), protagonista di un deciso attacco sull’ascesa finale. Alle sue spalle, con 9” di ritardo, Dumoulin (Sunweb) ha anticipato Sagan (Bora), mentre quarto è giunto Van Avermaet (Bmc) che ha sfilato la maglia di leader al compagno Caruso.

Per il #GreenTeam ha brillato su tutti Mirco Maestri, partito in fuga appena dopo il km zero insieme ad altri cinque corridori (Marangoni, Houle, Bonusi, Ballerini e Planet). I fuggitivi hanno pedalato di comune accordo per oltre 200 km, arrivando ad un vantaggio massimo di 5’50”. A 26 km dal traguardo, sotto il ritmo di Quick-Step e Trek-Segafredo, hanno alzato bandiera bianca. Maestri ha vinto entrambi i traguardi volanti, guadagnando così 10 punti nella classifica della maglia rossa, due meno del vincitore di tappa Thomas, nuovo leader.

Primo all’arrivo di Pomarance per la Bardiani-CSF è stato Luca Wackermann, 60° a 2’20”, che occupa anche la miglior posizione in classifica generale, 71°.

08.03.2017

TIRRENO-ADRIATICO, REPORT 1/7

La Tirreno-Adriatico 2017 è ufficialmente iniziata proponendo, come da tre anni a questa parte, una cronometro a squadre di 22.7 km sul lungomare della Versilia, partenza e arrivo al Lido di Camaiore.

La Bardiani-CSF ha concluso la prova al 20° posto con il tempo di 25’41” e una velocità media di 53 km/h. Una prestazione in linea con i risultati dell’anno scorso: stessa posizione e tempo praticamente identico (solo 5” di differenza). La cronometro a squadre che, è bene ricordare, è una disciplina quasi a sé nel panorama delle corse su strada, è stata vinta dalla BMC con il tempo di 23’20” davanti a Quick-Step (23’37”) e FDJ (23’42”).

05.03.2017

GP LARCIANO, REPORT

Si è chiuso oggi con il GP di Larciano (199 km) il weekend toscano della Bardiani-CSF. Corsa dura doveva essere e corsa è stata. A vincerla è stato Yates (Orica) che ha regolato allo sprint l’ultimo gruppetto di attaccanti, staccatosi dal plotone di testa durante l’ultimo giro del circuito finale. Dietro a lui Carpaz (Movistar) e Uran (Cannondale-Drapac). Per il #GreenTeam, miglior piazzamento ottenuto da Simone Velasco, giunto nel secondo gruppo inseguitore, 39° a 37” dai battistrada.

“E’ stata praticamente una corsa ad eliminazione” ha spiegato il DS Reverberi. “Abbiamo scelto di non andare in fuga oggi perchè sapevamo che ci sarebbe stato poco margine per cogliere di sorpresa il gruppo. Abbiamo cercato di resistere il più a lungo possibile alla selezione dei top team. In questo momento ci manca un po’ di brillantezza per tenere le ruote dei migliori ma, sono convinto, il livello delle nostre performance crescerà”.

04.03.2017

STRADE BIANCHE, REPORT

Nonostante la sua “giovane età” la Strade Bianche si sta sempre di più ritagliando uno spazio di rilievo nel calendario di inizio stagione. Anche nel 2017 la semi-classica toscana (partenza e arrivo a Siena, 175 km totali) ha riservato un grande spettacolo agli appassionati. Kwiatowski (Sky) ha tagliato per primo il traguardo in solitaria mentre alle sue spalle, con 15” e 17” secondi, sono giunti Van Avermaet (Bmc) e Wellens (Lotto-Soudal).

Il #GreenTeam, dal canto suo, ha lasciato il segno soprattutto con Simone Andreetta, protagonista insieme ad altri cinque corridori di una fuga durata oltre cento chilometri, ripresa a 50 km dal traguardo quando le squadre dei favoriti hanno cominciato ad imporre il proprio ritmo. Lo stesso Andreetta è stato il primo del #GreenTeam (69° a 14’) seguito poco dopo da Simone Velasco.

“Sono contento innanzitutto dell’approccio che hanno avuto i ragazzi” ha spiegato il diesse Robero Reverberi. “Un exploit oggi era un sogno difficile da realizzare. Andreetta è stato bravo a trovare la fuga giusta e ad insistere il più possibile. Potevamo giocarsi un piazzamento migliore al traguardo con Wackermann ma purtroppo due cadute l’hanno messo fuori dai giochi”.

Anche Maestri è rimasto vittima di una caduta, fortunatamente se gravi conseguenze. La Bardiani-CSF replicherà domani al GP di Larciano: diretta dalle 14.30 in tv su Bike Channel (canale Sky 214) oppure streaming online sui siti gazzetta.it, tuttobiciweb.it e repubblica.it.

01.03.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 8/8

La Bardiani-CSF ha corso oggi l’ottava e ultima tappa del Tour de Langkawi, (Setiawangsa-Putrajaya, 121 km) aggiungendo altri due piazzamenti di spicco al bottino totale della corsa. Nella volata del gruppo di testa, ridotto a 35 elementi, Marco Maronese si è piazzato 7° ed Enrico Barbin 8° mentre la vittoria è andata a McCabe (UHC) davanti a Giacoppo (IsoWhey Sports) e Stacchiotti (Nippo-Fantini). Da segnalare anche Lorenzo Rota, attivo nella prima parte della corsa alla ricerca della fuga. La classifica finale non ha subito variazioni e Gibbons (Dimension Data) se l’è aggiudicata con 33” su Baily (IsoWhey Sports) e 35” su Cecchin (Wilier-Selle Italia). Il miglior piazzamento per il #GreenTeam è di Barbin, 11° a 1’07”.

La Bardiani-CSF archivia il Tour de Langkawi 2017 con il primo successo della stagione, conquistato da Enrico Barbin nella sesta tappa, e undici piazzamenti nella top 10 di cui cinque ottenuti da Barbin, quattro da Maronese e due da Simion.

28.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 7/8

Dopo il successo di Enrico Barbin ieri, il primo della Bardiani-CSF in stagione, il #GreenTeam ha affrontato oggi la settima e penultima tappa del Tour de Langkawi (Melaka-Remabu, 148 km). L’esito finale ha rispettato le attese e ha proposto ancora una volata con Mareczko (Wilier-Selle Italia) vincitore davanti a McCabe (UHC) e Palini (Androni) mentre Barbin ha chiuso settimo e Paolo Simion ottavo. Una pioggia intensa ha caratterizzato gli ultimi 30 km di gara, rendendo impegnativa la rimonta in un finale tutt’altro che lineare.

Oltre ai piazzamenti il #GreenTeam ha lasciato il segno nella fuga di giornata con, ancora, un generoso Lorenzo Rota, poi ripreso insieme ai compagni di fuga a circa 30 km dal traguardo.

26.02.2017

ABU DHABI TOUR, REPORT 4/4

Ad Abu Dhabi Tour è stato il giorno dell’ultima tappa, in notturna e nella suggestiva cornice del circuito F1 di Yas Marina (147 km suddivisi in 26 giri), spettacolare nonostante la pioggia battente abbia condizionato buona parte della gara. A vincere la volata di gruppo è stato l’australiano Ewan (Orica) che ha battuto Cavendish (Dimension Data) e Greipel (Lotto-Soudal). Mirco Maestri è stato il miglior piazzato, 29°, mentre il velocista Nicola Ruffoni ha patito problemi di stomaco che gli hanno impedito di tenere le ruote del gruppo.

Tutto invariato in classifica generale, definita con l’arrivo in salita di ieri, con il portoghese Rui Costa (UAE Emirates) che si è aggiudicato la classifica generale.

26.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 5/8

La quinta tappa del Tour de Langkawi (Meru Raya – Kuala Kubu Bharu, 151 km) ha visto ancora i velocisti protagonisti. Il leader della generale Gibbons (Dimension Data) ha colto il successo davanti a Mareczko (Wilier-Selle Italia) e McCabe (UHC), mentre per il #GreenTeam Marco Maronese ha chiuso settimo ed Enrico Barbin decimo. Da segnalare il declassamento di Benfatto (Androni) dalla terza posizione per volata irregolare.

Le aspettative di giornata sono state rispettate nonostante la fuga solitaria di Masnada (Androni). Per la Bardiani-CSF da segnalare le condizioni ancora non ottimali di Paolo Simion e Lorenzo Rota. In classifica generale Barbin è sempre 14° a 1’09” da Gibbons.

25.02.2017

ABU DHABI TOUR, REPORT 3/4

Terza e penultima tappa oggi all’Abu Dhabi Tour (Hazza Bin Zayed Stadium – Jebel Hafeet, 186 km) con l’arrivo in salita della corsa. Come previsto la frazione ha rivoluzionato la classifica generale, finora decisa con due arrivi in volata. Primo al traguardo è stato Rui Costa (UAE Team Emirates) che ha battuto nella volata a due Zakarin (Katusha-Alpecin) mentre terzo, a 16”, è arrivato Domoulin (Sunweb).

Primo del #GreenTeam è stato Stefano Pirazzi che, dopo aver sofferto la prima accelerata del gruppo, ha mantenuto un ritmo costante chiudendo 43° nel secondo gruppo inseguitore a 1’57” dal vincitore e a poco meno di un minuto dal gruppo dei big. Per oltre 170 km l’uomo più in vista della Bardiani-CSF è stato Simone Andreetta, in fuga con altri tre corridori. Il trevigiano ha vinto il primo traguardo intermedio ma non ha avuto modo di sprintare per il secondo causa la forte e veloce rimonta del plotone.

Al termine della tappa Rui Costa è diventato il nuovo leader della generale mentre Pirazzi 42° a 2’07”.

25.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 4/8

In Malesia è andata in scena la quarta frazione (Seri Manjung – Cameron Highlands, 174 km), la più insidiosa dell’edizione 2017 sotto il profilo altimetrico. A vincere è stato Debesay (Dimension Data) precedendo Bayly (IsoWhey Sports) e il leader della generale Gibbons (Dimensio Data).

Migliore del #GreenTeam è stato Enrico Barbin, giunto 23° con 41” di ritardo, che ha tenuto le ruote dei primi fino a 2 km dall’arrivo quando ha patito un crampo che l’ha inevitabilmente rallentato. Fuori dai giochi invece Lorenzo Rota a causa di nausea e problemi gastrointestinali (gli stessi sofferti da Velasco e Simion) già da metà gara in poi. Barbin è sempre il miglior piazzato del team in generale, 14° a 57”.

24.02.2017

ABU DHABI TOUR, REPORT 2/4

Nella seconda tappa dell’Abu Dhabi Tour (Al Maryah Island-Big Flag, 153 km) il #GreenTeam ha giocato le sue chance in volata con Nicola Ruffoni, che ha chiuso dodicesimo, e Nicola Boem, protagonista della fuga di giornata.

Lo sprinter bresciano, seguendo la ruota di Greipel (Lotto-Soudal), si è trovato un po’ chiuso al momento di lanciare la volata e non è riuscito nell’obiettivo di chiudere tra i migliori dieci. Per Boem, invece, il coraggioso intento di provare la sorpresa insieme ad altri quattro compagni si è chiuso a 9 km dal traguardo.

La volata è stata vinta da Kittel (QuickStep) che ha beffato Ewan (Orica), reo di aver alzato le braccia al cielo troppo presto, e Cavedinsh (Dimension Data). Quest’ultimo è sempre leader della corsa mentre il miglior piazzato della Bardiani-CSF è Mirco Maestri, nono a 12”. Domani è prevista l’unica frazione con arrivo in salita: 11 km di ascesa al 6.6% che delineeranno i distacchi definitivi in classifica generale.

24.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 3/8

La Bardiani-CSF continua a dare battaglia al Tour de Langkawi chiudendo anche la terza tappa (Serdang-Pantai Remis, 118 km) con un piazzamento nella top ten. Enrico Barbin, dopo il decimo posto nella volata della prima tappa, si è piazzato settimo salvaguardando il sesto posto in classifica generale (16” dal leader Gibbons, Dimension Data). L’odierna frazione è stata vinta in volata da Mareczko (Wilier-Selle Italia) davanti a Sunderland (IsoWhey Sports) e Saleh (Terengganu Cycling).

“La caccia ad un risultato pieno continua giorno dopo giorno” ha spiegato il diesse Zanatta. “Con Simion ancora sofferente per problemi gastrointestinali, oggi ci abbiamo provato con Maronese e Barbin. Marco ha pagato un po’ lo sforzo di ieri ed era poco brillante, Enrico ha confermato la sua solidità. Domani, nella tappa regina, punteremo su lui, Rota e Pacinotti per portare a casa un buon risultato”.

23.02.2017

ABU DHABI TOUR, REPORT 1/4

Negli Emirati Arabi Uniti è andata in scena la prima frazione dell’Abu Dhabi Tour (partenza e arrivo a Madinad Zayet, 189 km). Nicola Ruffoni ha conquistato il secondo piazzamento top ten chiudendo al nono posto la volata vinta da Cavendish (Dimension Data) davanti a Greipel (Lotto-Soudal) e Bonifazio (Team Bahrain). Il bresciano è stato bravo ad evitare la caduta all’ultimo chilometro che ha coinvolto uno degli sprinter favoriti Kittel (QuickStep) perdendo però il tempo giusto per una volata al massimo delle sue possibilità.

Oltre all buon piazzamento di Ruffoni c’è da registrare la coraggiosa azione di Mirco Maestri che, insieme ad altri cinque compagni, ha dato vita alla fuga di giornata. Obiettivo dichiarato la maglia degli sprint intermedi: nel primo ha chiuso secondo dietro a Mori (UAE Emirates) mentre nel secondo, piazzato su un tratto di leggera salita, ha ceduto il passo agli avversari. Grazie al primo sprint intermedio è riuscito anche a conquistare secondi preziosi che, chiudendo nel gruppo di testa, gli hanno permesso di piazzarsi quinto in classifica generale.

23.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 2/8

Seconda tappa al Tour de Langkawi e secondo buon piazzamento per la Bardiani-CSF. Nella frazione più lunga della corsa (Jerteh – Gerik di 208 km) Marco Maronese ha colto il sesto posto nella volata che ha regolato il gruppo di testa, vinta da McCabe (UHC) davanti a Pozzato (Wilier-Selle Italia). Insieme a Maronese hanno chiuso davanti anche Enrico Barbin, che è balzato al sesto posto nella classifica generale a 16” dal leader Gibbons (Dimension Data), Niccolò Pacinotti e Lorenzo Rota. Quest’ultimo è stato protagonista a più riprese con una lunga e numerosa fuga, poi un attacco e infine a supporto di Maronese per giocarsi le chance di vittoria in volata.

Notizia agrodolce sullo stato di salute della spedizione. Paolo Simion ha dato segni di recupero dai malesseri gastrointestinali mentre Simone Velasco ha dovuto alzare bandiera bianca prima dell’ultima salita, sempre per gli stessi problemi.

22.02.2017

TOUR DE LANGKAWI, REPORT 1/8

La Bardiani-CSF ha debuttato oggi in Malesia nella prima tappa del Tour de Langkawi (Kuala Berang – Kuala Terengganu di 125 km) cogliendo il decimo posto grazie ad Enrico Barbin.

Come da pronostici la tappa è stata decisa da una volata, il cui esito è stato però condizionato da una caduta in testa al gruppo quando mancavano poco più di 5 km al traguardo. Per il #GreenTeam sono rimasti coinvolti Marco Maronese, il velocista designato a sprintare, e Lorenzo Rota, che lo stava aiutando nelle prime posizioni. Entrambi hanno riportato escoriazioni e contusioni varie ma, al momento, non sembra possano mettere in discussione il prosieguo della gara. Da segnalare invece le condizioni non ottimali di Paolo Simion e Simone Velasco che, nella notte, hanno patito malesseri intestinali. Entrambi hanno concluso la frazione e l’auspicio è che possano riprendersi per la seconda tappa.

La frazione inaugurale è stata vinta dall’australiano Sunderland (IsoWhey Sport) davanti a Gibbons (Dimension Data) e Marini (Nippo-Fantini).

12.02.2017

TROFEO LAIGUEGLIA, REPORT

La Bardiani-CSF non riesce a lasciare il segno nel 54° Trofeo Laigueglia. Sul traguardo della città ligure ha vinto in solitaria Felline (Nazionale Italiana), protagonista di una spettacolare azione sull’ultima scalata di Colla Micheri a 12 km dal traguardo. Con un distacco di 25” è arrivato il primo drappello di inseguitori regolato al fotofinish da Hardy (Fortuneo) su Finetto (Delko Marseille).

Lungo i 192 km del percorso i ragazzi del #GreenTeam hanno mantenuto le prime ruote del gruppo fino oltre metà corsa. Il progressivo frazionamento del plotone, iniziato dopo il GPM di Testico a 70 km, ha via via sparigliato le carte e le stesse ambizioni della squadra. Primi al traguardo Edoardo Zardini (47°) e Nicola Boem (48°) , seguiti da Lorenzo Rota, Enrico Barbin e Luca Wackermann. Da segnalare le cadute senza gravi conseguenze di Simone Velasco (dopo discesa dal Testico) e Alessandro Tonelli (dopo discesa da Capo Mele).

“Le aspettativa della vigilia erano ben altre. Prendiamo atto del risultato e guardiamo oltre. Una giornata storta può capitare e non cancella di certo il buon lavoro che abbiamo svolto per preparare la stagione. Siamo solo all’inizio, abbiamo le potenzialità per fare molto meglio” ha affermato il DS Roberto Reverberi.

05.02.2017

GP COSTA DEGLI ETRUSCHI, REPORT

Il GP Costa Etruschi ha conservato il fattore imprevedibilità del suo percorso (190 km da San Vincenzo a Donoratico) aggiungendo il nome di Ulissi (Abu Dhabi) alla lista dei suoi vincitori. Il corridore di casa ha vinto il solitaria dopo un attacco sull’ultima salita a cui nessuno è riuscito a resistere. Dietro di lui un drappello di inseguitori, giunto a 14”, che comprendeva due atleti della Bardiani-CSF, Luca Wackermann e Lorenzo Rota, rispettivamente 13° e 19° oltre al riconoscimento di miglior giovane. La volata del gruppo ristretto ha visto tagliare il traguardo per prime due ruote veloci, Belletti (Wilier) e Gavazzi (Androni).

“I ragazzi si sono espressi al massimo delle attuali possibilità ” ha affermato il DS Stefano Zanatta. “Nonostante l’obiettivo fosse il podio, non abbiamo grandi recriminazioni, ci siamo difesi. Ulissi ha fatto una vera e propria impresa, noi abbiamo pagato più del dovuto le difficili condizioni meteo e pure un po’ di sfortuna, con Zardini fuori dai giochi per una scivolata – senza conseguenze – e Maestri per una foratura al momento sbagliato. Avremo comunque tempo e modo per crescere. L’atteggiamento visto oggi è quello giusto, il lavoro pagherà”.

04.02.2017

DUBAI TOUR, REPORT 5/5

Con la quinta ed ultima tappa si è concluso oggi il Dubai Tour, seconda prova dell’anno del #GreenTeam. I 124 km del percorso (partenza e arrivo nel centro della metropoli) sono stati decisi da una volata, vinta ancora dal tedesco Kittel (Quick-Step) davanti a Viviani (Sky) e Minali (Astana), con Paolo Simion che ha conquistato la prima top ten stagionale piazzandosi ottavo.

Nessun insidia per Nicola Boem, titolare della maglia degli sprint intermedi, conquistata grazie alla fuga della prima tappa e vestita fino al podio finale: 12 punti contro i 10 di Drucker (Bmc). Non è riuscita purtroppo la missione di mantenere un piazzamento di prestigio in classifica generale. A causa di un “buco” nel finale di gara, il passista della Bardiani-CSF ha chiuso a 6” dal gruppo di testa perdendo secondi preziosi e scivolando dalla 4a alla 14ma posizione.

Il #GreenTeam tornerà in Italia domani, giorno del debutto italiano al GP Costa degli Etruschi mentre lunedì i sette corridori presenti a Dubai si uniranno al resto della squadra per una settimana di ritiro in Toscana.

03.02.2017

DUBAI TOUR, CANCELLATA TAPPA 4/5

La quarta tappa del Dubai Tour, in programma oggi su un percorso già ridotto, è stata cancellata. Considerata la situazione di forte vento, con tempesta di sabbia, presentata ad Hatta (partenza e arrivo della tappa) e dei peggioramenti previsti in giornata, gli organizzatori e commissari hanno applicato il protocollo UCI relativo alle condizioni estreme per salvaguardare la sicurezza dei corridori.

02.02.2017

DUBAI TOUR, REPORT 3/5

Terza tappa animata oggi al Dubai Tour. La frazione che ha portato dalla metropoli ad Al Aqah, la più lunga dell’edizione 2017 con 200 km, ha vissuto momenti quasi epici con una tempesta di sabbia che ha frazionato il gruppo nella parte centrale della corsa. Diverse le cadute che, fortunatamente, non hanno coinvolto atleti della Bardiani-CSF.

Complici i ventagli operati dalle squadre più attrezzate, come Quick-Step e Trek-Segafredo, e il forte ritmo impresso nelle fasi conclusive, il gruppo non è arrivato compatto al traguardo. Poco più di sessanta unità sono state della partita con Degenkolb (Trek-Segafredo) vincitore allo sprint davanti a Van Rensburg (Dimension Data) e all’ex #GreenTeam Colbrelli (Bahrain-Merida). Paolo Simion miglior piazzato della squadra. 14°.

Nicola Boem ha mantenuto intatta la sua leadership nella classifica degli sprint intermedi (sempre 2 punti di vantaggio su Drucker) e anche domani vestirà la maglia riservata. In classifica generale è passato da terzo a quarto, superato Degenkolb. Il distacco dal leader Kittel (Quick-Step) è sempre di 13”.

01.02.2017

DUBAI TOUR, REPORT 2/5

Bardiani-CSF ancora in evidenza al Dubai Tour. Dopo la fuga di Nicola Boem ieri, nell’odierna seconda frazione che ha portato dal centro della città a Ras al Khaimah (188 km) sono stati Simone Andreetta e Marco Maronese a mettersi in luce. Il primo ha preso parte alla fuga di giornata, durata dal km 20 al km 177, quando il gruppo lo ha riassorbito insieme ai tre compagni d’avventura; Maronese, alla sua prima volata tra i prof, si è invece piazzato nono nello sprint che ha visto vincere ancora Kittel (Quick-Step) davanti a Groenewegen (Lotto-Jumbo) e Mareczko (Wilier).

Sul podio di Ras al Khaimah è salito ancora Nicola Boem, rimasto leader della classifica degli sprint intermedi guidata con 12 punti, due in più del lussemburghese Drucker (Bmc) che oggi ha conquistato l’unico traguardo in palio. Boem anche rimasto nei piani alti della classifica generale, dove ha perso solo una posizione: ora è terzo a 13” dal leader Kittel a 5” dal secondo Groenewegen (decisivi i secondi di abbuono previsti dal regolamento).

Per Simone Sterbini invece il Dubai Tour è già terminato. Finito a terra ieri a causa di un tamponamento nel finale di tappe, questa mattina non ha preso il via per sottoporsi ad accertamenti clinici al gomito destro.

31.01.2017

DUBAI TOUR, REPORT 1/5

Buon debutto della Bardiani-CSF nella prima tappa del Dubai Tour di 181 km. A Palm Jumeirah, la famosa isola artificiale di Dubai Marina, dove era posto il traguardo, Kittel (Quick-Step) regola il gruppo e vince la volata davanti a Groenewegen (Lotto-Jumbo) e Cavendish (DimensionData) ma sul podio sale pure Nicola Boem, premiato con la maglia degli sprint intermedi. Grazie agli abbuoni, Boem occupa anche il secondo posto in classifica generale, 3” dietro a Kittel e con 1” di vantaggio su Groenewegen. 15° posto per Paolo Simion nello sprint.

Il passista della Bardiani-CSF è stato tra i protagonisti della fuga di giornata, partita dopo 2 km e condotta insieme ad altri quattro corridori. Dopo i primi due traguardi volanti vinti al km 77 e km 105 e con l’avvicinarsi a grande velocità del gruppo, Boem si è rialzato per salvare le forze per il finale. Avendo concluso nel gruppo di testa, e con i secondi di abbuoni, è così nel podio virtuale della classifica generale.

Nel convulso finale Simone Sterbini è finito a terra, letteralmente tamponato da un corridore della nazionale UAE. Il giovane laziale ha battuto il gomito destro ma ha comunque terminato la tappa.

29.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 7/7

La frazione finale della Vuelta San Juan ha regalato grande spettacolo e, come ieri, un finale di suspence. Sul circuito di San Juan, 111 km suddivisi in sette giri (inizialmente 127 km, poi ridotti ancora a causa delle temperatura costantemente sopra i 40°C) ha vinto ancora Richeze (Quick-Step) che ha anticipato il gruppo con un’azione da finisseur ai meno 2 km dal traguardo. Dietro di lui il compagno di squadra Boonen e Malucelli (Androni) con Nicola Ruffoni, capitano del #GreenTeam per le volate, quinto dietro a Guardini (Abu Dhabi).

“Il gioco di squadra della Quick-Step è stato impeccabile e sorprendente” ha affermato Ruffoni. “Nella fasi finali ero in ottima posizione, avevo battezzato la ruota di Gaviria come vincente. Poi il finale a sorpresa, con il colombiano che ha smesso di pedalare e Richeze che prendeva il largo. I pochi secondi persi per superarlo e sprintare sono stati fatali per la lotta per il podio”.

“Chiudo questa prima corsa dell’anno con la consapevolezza di stare bene e di poter solo che migliorare. Sappiamo di dover lavorare meglio anche sui meccanismi di squadra in volata, ma nel complesso è stato un debutto soddisfacente per tutti” ha aggiunto Ruffoni.

Notizie purtroppo non buone dall’infermeria, con Luca Wackermann coinvolto in una delle diverse cadute avvenute in corsa. Abrasioni, fortunatamente superficiali, su gomito, e anca destra. Il corridore ha comunque concluso la tappa.

La classifica generale non ha subito variazioni: Mollema (Trek-Segafredo) ha vinto la corsa davanti a Sevilla (Medellin) e Torres (Androni).

29.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 6/7

La penultima frazione della Vuelta San Juan è finita come pochi si aspettavano. Quella che doveva essere una ghiotta occasione per velocisti è diventata un’impresa per i temerari fuggitivi, scattati in undici e poi rimasti in tre. La tappa più lunga della corsa, Pocito-Pocito di 186 km, accorciata poi a 169 km a causa delle condizioni di estremo calore, con picchi oltre i 40°C, ha premiato l’argentino Richeze (Quick-Step) davanti a Troia (Abu Dhabi) e Tivani (Unieuro Trevigiani). Alle loro spalle, con un ritardo di 52”, il gruppo regolato da Malucelli (Androni) con Nicola Ruffoni primo del #GreenTeam, 53°, rimasto purtroppo chiuso al momento di sprintare. Nessun cambiamento in classifica generale con Mollema (Trek-Segafredo) sempre leader.

“E’ stata senza dubbio un’occasione persa, un po’ di rammarico c’è” ha spiegato il diesse Stefano Zanatta. “E’ stata una giornata tirata, condizionata da un caldo al limite del sopportabile. La fuga era ben attrezzata, pedalavano forte e il vantaggio è salito rapidamente. Gli sforzi nostri e delle squadre dei velocisti sono stati intensi, ma evidentemente non sufficienti. Dobbiamo far tesoro degli errori tattici affinchè non si ripetano. E domani cercheremo il riscatto”.

Da segnalare purtroppo il ritiro di Edoardo Zardini, in difficoltà come ieri a causa dei postumi non ancora riassorbiti della contusione al gomito destro, patita martedì.

27.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 5/7

Nella tappa regina della Vuelta San Juan è stato il giorno degli scalatori. Sul traguardo di Alto Colorado, sulla cordigliera andina, 2.600 metri di quota raggiunti dopo 162 km, si è imposto il campione del mondo di Firenze 2013 Rui Costa (Team Abu Dhabi), 3” davanti a Torres (Androni) e 7” ad Escuela (Agrupacion Virgen de Fatima). In classifica generale Mollema (Trek-Segafredo) è balzato al comando davanti a Sevilla (Medellin) e Torres (Androni).

La tappa si è animata fin dall’inizio, complice il vento e i numerosi tentativi di fuga. Dopo 35 km il gruppo ha lasciato spazio a venti corridori tra cui il portacolori del #GreenTeam Mirco Maestri. I fuggitivi hanno guidato la corsa fino al cartello dei meno 40 km al traguardo, quando il ritmo ha iniziato a farsi intenso. Ai meno 25, con l’inizio della salita, caratterizzata da pendenze non esagerate ma costanti, ha avuto inizio al selezione. Luca Wackermann e Lorenzo Rota hanno tenuto le ruote dei primi con tenacia, alzando bandiera bianca rispettivamente ai -5 km e ai -7 km. Wackermann ha poi concluso 31°, + 3’01”, mentre Rota 54°, + 8’07”. Giornata da “gruppetto” per Edoardo Zardini, ancora sofferente dalla caduta della seconda tappa. Wackemann  è anche il miglior piazzato nella generale, 34° a 5’41”.

“Per quello che potevo chiedere ai ragazzi, sono soddisfatto” ha affermato il DS Zanatta. “Volevo vedere impegno e sudore, non mi hanno deluso. Sapevamo che sarebbe stata una tappa interlocutoria, ci sono uomini di classifica che vanno già forte. Wackermann e Rota hanno spinto fin dove la condizione li ha sorretti. E’ stata una fatica utile in vista del rientro in Italia”.

27.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 4/7

La Bardiani-CSF ha conquistato oggi il suo primo podio della stagione. Alla prima, vera occasione  in volata Nicola Ruffoni si è piazzato terzo dietro a Gaviria (Quick-Step) e Viviani (Nazionale Italiana). Dopo due occasioni condizionate dalla sfortuna oggi, sul traguardo della quarta a San Martìn (partenza dalla stessa municipalità, distanza 160 km) il velocista bresciano è riuscito ad esprimersi con discreto successo.

“Per essere la prima volata dell’anno sono contento. Finire la volata dietro a Gaviria e Viviani, due campioni che hanno già dimostrato nei giorni scorsi di andare forte, è un buon risultato” ha affermato Ruffoni. “Per come mi sento forse potevo giocarmela meglio, ma sono rimasto un po’ chiuso sul rettilineo finale e ho dovuto rimontare prima di arrivare sulla ruota di Viviani”.

Una nota di merito, oltre Ruffoni, la merita l’intero #GreenTeam che si è prodigato a lungo per offrire al suo velocista l’opportunità di sprintare.

“Hanno svolto un lavoro splendido per chiudere una fuga numerosa e, a tratti, pericolosa. Tutti si sono alternati in testa al gruppo per tirare e non si sono risparmiati. Li ringrazio. E’ un attestato di fiducia che mi tengo stretto e mi dà morale” ha concluso Ruffoni.

26.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 3/7

La cronometro individuale di San Juan di 12 km ha visto il campione lituano Navardauskas (Bahrain-Merida) conquistare il successo davanti all’accoppiata della Trek-Segrafedo composta da Mollema e Brandle. Il terzetto ora guida occupa il podio virtuale della classifica generale.

Per i giovani della Bardiani-CSF è stato un utile esercizio in una disciplina, quella delle brevi prove contro il tempo, che richiede una preparazione specifica e una predisposizione allo sforzo individuale e prolungato.

Primo del #GreenTeam è stato Luca Wackermann (91° a 2’55” dal vincitore). Un plauso particolare allo sforzo di Edoardo Zardini che in mattinata, dopo una notte tribolata, è stato accompagnato in ospedale per un controllo radiografico di precauzione a seguito della caduta di ieri. Le lastre hanno escluso qualsiasi micro-frattura al gomito destro. La speranza ora è che il veronese possa concludere la Vuelta San Juan senza troppi patemi.

25.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 2/7

La Vuelta San Juan sta confermando le previsioni della partenza e anche oggi, seconda frazione con partenza e arrivo sempre da San Juan (129 km), il verdetto è uscito da uno sprint. Dominatore il belga Boonen (Quick-Step), che ha battuto Viviani (Nazionale Italia) e Malucelli (Androni), mentre ancora la sorte ha tenuto il velocista della Bardiani-CSF Nicola Ruffoni dalla bagarre. Dopo l’errore organizzativo di ieri, oggi sono state due cadute, a 10 km ed a 3 km dal traguardo, a tagliarlo fuori dai giochi. Nonostante il generoso tentativo dei compagni di riportarlo nel gruppo di testa, Ruffoni ha dovuto alzare bandiera bianca.

Coinvolti nella prima caduta Mirco Maestri ed Edoardo Zardini, fortunatamente senza gravi conseguenze. Primo del #GreenTeam al traguardo è stato ancora il giovane Niccolò Pacinotti, che ha chiuso nel secondo gruppo in (67° posto). Leader della corsa è ora Viviani davanti a Gaviria (Quick-Step) e Boonen.

24.01.2017

VUELTA SAN JUAN, REPORT 1/7

Debutto sfortunato per il #GreenTeam che, complice un’incomprensione di percorso all’ultimo km delle moto-staffette, ha visto cancellare le chance dell’uomo veloce Nicola Ruffoni. Da segnalare l’egregio lavoro della squadra, tutta schierata nelle primissime posizioni. Successo di Gaviria davanti a Viviani e Marini. Pacinotti primo del team, 48°

22.01.2017

VUELTA SAN JUAN, PRONTI PER LA CORSA

Due giorni di ambientamento, con oltre 35°C di temperatura, e la Bardiani-CSF è pronta per il debutto alla 35ma Vuelta a San Juan. Oggi, alle ore 16 in Argentina e 20 in Italia , il #GreenTeam disputerà la prima delle sette tappe che compongono la corsa.
I sei corridori, guidati da Stefano Zanatta, avranno i dorsali dal 91 al 96 e, nell’ordine, saranno Ruffoni, Maestri, Rota, Pacinotti, Wackermann e Zardini.
La corsa sarà visibile live streaming sul sito ufficiale della corsa: http://vueltaasanjuan.org